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Il Girasile

GIRASILE, 94 CHILOMETRI DI NATURA

Il nuovo progetto di recupero ambientale dalle sorgenti del fiume alla laguna di Venezia In bicicletta dalle risorgive del Sile fino alle conche di Portegrandi, sulla Laguna di Venezia.

E' 'Girasile', il nuovo percorso di novantaquattro chilometri che Antonio Confortin, presidente dell'Ente Parco, promette per l'estate 2007. Sembra siano a disposizione i finanziamenti necessari per i lavori di completamento del tracciato che oggi è pedalabile solo per il 56 per cento del percorso. Il GiraSile sarà un corridoio ecologico che attraverserà tutto il Parco dalle sorgenti a Portegrandi, destinato alla mobilità lenta. Non sarà solo un percorso alternativo alla viabilità stradale, ma diventerà l'asse principale, la spina dorsale di un sistema a rete che collegherà tutti i siti d'interesse del Sile.

Il percorso misurerà ben 91 chilometri, e sarà uno dei più lunghi d'Europa a costeggiare un fiume: "Il tracciato - afferma Confortin - si collegherà col Progetto Alzaie, e darà al Parco una precisa identità che il visitatore apprezzerà in quattro aspetti.

Il GiraSile del Gusto valorizzerà i prodotti tipici, come il radicchio, l'asparago, la casatella, la trota e lo storione, con agriturismi e fattorie didattiche. Il GiraSile della Natura valorizzerà oasi, macchie boscate, siepi, paesaggi a campi chiusi.
I
l GiraSile nell'Arte collegherà le aree di interesse storico, archeologico e rurale; infine il GiraSile nell'Acqua favorirà l'interscambio auto-bici-barca alla scoperta del fiume in canoa, kayak e vecchie 'pantane'.Il primo stralcio è il recupero del sedime dell'ex-ferrovia Treviso-Ostiglia, priorità principale del Parco assieme alla Porta dell'Acqua". Antichi mulini, boschetti, vecchi fabbricati rurali, ville venete, ambienti palustri, fauna acquatica: i 94 chilometri del percorso principale, più le deviazioni e le diramazioni, regaleranno un viaggio fra grandi suggestioni, un'attrazione turistica senza paragoni.

La Porta costituirà la partenza del GiraSile, con una superficie di 16.000 metri quadrati, di cui 13.000 destinati all'Orto botanico del Sile a Casacorba, e i rimanenti occupati dai fabbricati e dal parcheggio. Da non dimenticare poi il Gran Bosco dei Fontanazzi a Torreselle di Piombino Dese, collegato all'Orto da un sentiero pedonale lungo l'alveo antico del Sile, come un 'sentiero della memoria'. Uno dei fiori all'occhiello del progetto sarà il completo recupero della ex linea ferroviaria Treviso-Ostiglia: tanto in direzione di Padova, per un breve tratto, che in direzione di Treviso, fino a via Paludetti.

Questo vecchio sedime ferroviario, già trasformato e in esercizio fra Quinto e Morgano, costituirà per una parte un tratto dell'asse principale della pista ciclopedonale, per il resto una sua diramazione. In questa fase conclusiva dei lavori, inoltre, compariranno i tanto attesi 'passi barca', con trasporto dei ciclisti su zattere, indispensabili per collegare i tratti di percorso che si trovano di qua e di là del Sile. Sempre nell'ambito di questa fase conclusiva della realizzazione del progetto, inoltre, potrebbe esserci posto anche per un collegamento con la tenuta di Ca' Tron laddove il Sile disegna un'ansa che va a bagnare l'estremo lembo dei terreni di proprietà di Fondazione Cassamarca.

Il Parco del Sile, comunque, sta attivando anche altri progetti, tra cui quello della piscicoltura, concordato con gli allevatori ittici che si impegneranno a migliorare i loro metodi per un minor impatto ambientale, e quello di sistemazione delle sponde del Sile, in collaborazione col Genio Civile, per mantenere l'efficienza idraulica del fiume, soggetto in alcune zone ad erosioni e sedimentazioni: "Anche perché dall'Unione Europea - continua Confortn - ci giungono segnali positivi di interesse per il Sile, unico che regala un habitat costante grazie alla temperatura dell'acqua stabile sugli 8-13 gradi; inoltre ci stiamo impegnando per un programma integrato di interventi nei quattro siti di importanza comunitaria, circa 75 ettari che negli ultimi tre anni stiamo tutelando". In contemporanea a questo lavoro è nato e si sta portando avanti il progetto di Parco produttivo: le Aziende devono essere ecocompatibili, così possono legare il nome dei loro prodotti all'acqua di risorgiva del Sile, come per il radicchio o l'asparago o la patata dolce. Così sia il Parco che i 7.000 produttori al suo interno possono trarne vantaggio, esprimendo reddito ed ecocompatibilità.

L'argomento è coraggioso, ma ci vantiamo di portarlo avanti con successo, al contrario di altre zone come il Gennargentu in cui simili progetti sono naufragati per l'incapacità di confrontarsi. Presso l'Agriturismo Ca' Serena è possibile noleggiare le biciclette.

Relais Ca' Serena

Ca’ Serena è un elegante struttura di epoca seicentesca, inserita in un podere di 15 ettari, che offre alloggio in 12 confortevoli ed eleganti appartamenti con bagno.

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Location ideale

A pochissimi chilometri da Venezia e Treviso, Ca’ Serena è un luogo ideale per fare molte escursioni nelle varie località venete come Treviso, Venezia, Asolo, Conegliano, Oderzo, Castelfranco, Jesolo, Cortina D’Ampezzo, Padova, Vicenza e Verona.

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